VISITA BIENNALE ARCHITETTURA VENEZIA 22-23 SETTEMBRE 2018 CON OHA BY OHARCHITETTI
Cari amici vi presentiamo la visita che una parte del gruppo Oha! Elena, Kathi, Giovanna, Marisa, Pino,Paolo ed Alvise hanno fatto a settembre 2018 a Venezia in occasione della Biennale di Architettura visitando i giardini, il Padiglione del Vaticano nell' Isola di San Giorgio e l' Arsenale .
Il tema della Biennale di Architettura 2018 e' "Freespace" che propone l' architettura come chiave di lettura per il mondo in cui viviamo.
Lo spirito di Free Space vuole mostrare la capacita' dell' architettura di dare spazi liberi a chi li usa, di esaltare i doni gratuiti della natura: la luce del sole e della luna, l' aria, le risorse naturali, e di offrire nuovi modi di osservare il mondo proponendo soluzioni che assicurano benessere e dignita' a tutti i cittadini, unendo passato, presente e futuro come spazi liberi del tempo e della memoria .
Si ringrazia chi ha contribuito alla visita, al post e la Biennale di Architettura .
Partecipanti
: Elena, Kati,Giovanna,Marisa e Pino solo domenica , da Venezia
Alvise solo sabato , da Belluno Paolo
Ci
siamo trovati sabato 22 settembre alle 11.00 in Stazione Santa Lucia
a Venezia dandoci appuntamento fuori dei giardini della Biennale con
Elena .
Paolo
e Kati a piedi si sono incamminati attraverso il Ponte dell'accademia
per giungere ai giardini della Biennale , Giovanna e Marisa hanno
preso il vaporetto per i Giardini incontrando Elena che era arrivata
il giorno prima.
Ci
siamo ritrovati a pranzare nella Serra dei Giardini per poi prendere
i biglietti della Biennale ed entrare nei giardini incominciando a
vedere i padiglioni suggeriti da Elena che era stata già’ in
avanscoperta .
Abbiamo
incominciato a osservare il Padiglione del Belgio che analizza la
carenza di spazi in un quartiere di Bruxelles .
Siamo
entrati nel padiglione centrale osservando la prima sala con i vari
plastici Paolo si e' ricordato della cappella di Otaniemi (FI) e del
Premio Scarpa per il giardino assegnato nel 2009 a Treviso agli
architetti Kaiya e Heikki Siren per la loro opera nel paesaggio .
Successivamente
siamo andati a vedere il giardino disegnato da Carlo Scarpa
osservando l’ architettura e l’ acqua.
Rientrati
nel padiglione centrale abbiamo proseguito osservando i progetti non
realizzati a Venezia di Wright , Le Corbusieur, Kahn e a Jesolo l'
architetto giapponese Noguchi per poi passare nella sala dova era
esposto il progetto del’ ingresso dei Musei di Berlino dello studio
Chipperfild che Paolo aveva visto in cantiere , siamo passati a
osservare Cino Zucchi che parla di Luigi Caccia Dominioni e il
progetto dello studio Big per la salvaguardia di Manhattan dal’
acqua alta per uscire sul corridoio d’ ingresso .

Kati ha detto a Paolo che c'erano i plastici di Peter Zumthor nella stanza sopraelevata, siamo saliti scoprendo alcuni plastici di progetti che Paolo aveva già in parte visto in una visita tra il Voralberg (A) e il cantone dei Grigioni (CH) per poi ridiscendere e avviarci all' uscita per ritrovare le amiche.
Usciti dal padiglione centrale siamo andati nel padiglione della Finlandia osservando i progetti ed i plastici delle nuove biblioteche finlandesi ,
usciti da questo padiglione siamo andati verso quello ungherese e Paolo e’ salito sul tetto del padiglione per contemplare la biennale dall’ alto per poi ridiscendere , usciti da questo padiglione ha telefonato Alvise dicendo dove eravamo che ci avrebbe raggiunti per unirsi al gruppo e, ci siamo incamminati verso il padiglione di Israele osservando i progetti a Gerusalemme su siti monumentali.
Usciti
dal padiglione ci siamo diretti dall’ altra parte del canale per
andare a vedere il padiglione Austriaco , Paolo ha scoperto che era
stato allestito dallo studio di Innsbruck che Paolo conosceva ,
siamo entrati e abbiamo osservato il percorso del padiglione verso l’ alto creando spazi liberi da vincoli funzionali ed economici .
siamo entrati e abbiamo osservato il percorso del padiglione verso l’ alto creando spazi liberi da vincoli funzionali ed economici .
Usciti
dal padiglione ci siamo diretti verso l’ Egitto dove abbiamo visto
l’ istallazione di riqualificazione del mercato urbano per poi
andare con alcune amiche nel padiglione della Grecia, le nostre
amiche hanno detto che era molto interessante il tema della scuola di
Atene e Paolo in quello del Brasile
ricordando le amiche brasiliane per poi tutti insieme attraversare il ponte andando incontro ad Alvise .
ricordando le amiche brasiliane per poi tutti insieme attraversare il ponte andando incontro ad Alvise .
Abbiamo
deciso di andare nel padiglione inglese vista l’ ora a prendere il
te , abbiamo scoperto che il padiglione era vuoto e che tutta la
attività’ si svolgeva sul tetto del padiglione con vista sulla
laguna salendo chi a piedi Kati chi con il montacarichi , prendendo
il te in vista sulla laguna poi siamo ridiscesi per poi andare a
visitare il padiglione della Russia dedicato alle Stazioni
Ferroviarie
e successivamente quello della Svizzera che mostra gli interni di un abitazione caratterizzata dalle diverse misure delle porte .
e successivamente quello della Svizzera che mostra gli interni di un abitazione caratterizzata dalle diverse misure delle porte .
Finita
la visita ai giardini abbiamo deciso di andare a cena al lido
prendendo il vaporetto fino a Santa Maria Elisabetta per accompagnare
le nostre amiche verso il loro hotel dandoci appuntamento alle 1915 .
Con
Alvise ci siamo fermati in un bar parlando dell' architettura di
Venezia e Alvise mi ha portato a vedere sul lungomare Marconi il Blue
Moon Centro Polifunzionale progettato da G.De Carlo nel 1996 rimasto
incompleto con un progetto di riqualificazione dell' area .
Siamo ritornati verso il luogo dell' appuntamento con Elena, Kathi,Marisa e Giovanna chiedendo agli avventori di un bar di indicarci un ristorante per mangiare e ci hanno indicato l' Osteria al Merca' situata accanto al mercato del pesce ,
abbiamo passeggiato fino all' osteria e abbiamo chiesto il menu' tipico del locale , il cameriere ci ha consigliato vari piatti optando quasi tutti noi per una frittura di pesce misto abbiamo passeggiato fino all' osteria e abbiamo chiesto il menu' tipico del locale , il cameriere ci ha consigliato vari piatti optando quasi tutti noi per una frittura di pesce mistodella laguna innaffiato da un vino bianco lugana .

Terminata
la cena abbiamo salutato le nostre amiche dandoci appuntamento per le
1000 della mattina dopo per andare a visitare il Padiglione del
Vaticano nell' isola di San Giorgio e con Alvise abbiamo preso il
vaporetto dal lido verso le Fondamenta Nuove e abbiamo passeggiato
nelle calli e fondamenta di Venezia passando accanto alla Scuola
grande della Misericordia per giungere poi nei rispettivi alloggi
ammirando Venezia by night .
Domenica
24 settembre Pino e' partito da Milano per raggiungere gli amici a
Venezia , Paolo ha sentito Pino per dirgli di raggiungerci a San
Giorgio nel Padiglione del Vaticano ed e' partito dalla Stazione di
Santa Lucia verso San Zaccaria incontrando le amiche per prendere una
navetta per l' isola di San Giorgio .
Siamo
sbarcati Elena, Kati,Giovanna,Marisa e Paolo per poi passeggiare
lungo la fondamenta passando accanto alle Stanze del Vetro siamo
entrati nel Parco della Fondazione Cini che ospita quest'anno il
Padiglione Del Vaticano entrando nella Cappella di Asplund
rivisitazione
della cappella progettata dal maestro svedese per osservare i disegni
esposti di sue realizzazioni e Paolo si e' ricordato di aver visto a
Stoccolma in occasione di Archives 02 2 sue opere .
Siamo
usciti dalla cappella per poi raggiunti da Pino andare verso la
cappella disegnata dall' architetto giapponese Fujimori .
Siamo entrati osservando l' architettura del padiglione ed Elena ci ha fatto notare il richiamo alla casa del te' giapponese.
Siamo entrati osservando l' architettura del padiglione ed Elena ci ha fatto notare il richiamo alla casa del te' giapponese.
Usciti
dalla cappella ci siamo diretti verso quella progettata da Lord
Foster , entrando nella cappella abbiamo osservato la struttura in
assi di legno assemblate con giunzioni di acciaio formando triangoli
sulla copertura , per poi giungere in uno spazio più' ampio dove c'
era l' altare con vista sulla laguna.
Paolo
si e' ricordato che il suo amico Jacopo lavora per lo studio Foster
che usa materiali tradizionali con metodi moderni .
Usciti
da questo cappella abbiamo osservato l' istallazione di Carvajan e
poi la cappella dell' architetto Bergmann .
Successivamente
siamo passati a quella degli spagnoli Flores e Pats notando l' uso
del materiale, del colore e Paolo entrando ha notato una luce che
arriva nel confessionale dall' alto , uscendo da questa cappella Pino
ha incontrato una persona di nazionalità' austriaca scambiando
alcune battute sulla cultura . Questa cappella si affaccia sulla
laguna .
Siamo
passati nella cappella disegnata da Similjan Radic osservando il
cilindro nero con la copertura di vetro e l' acustica della
struttura.
Siamo
passati poi accanto alla cappella dell' architetto brasiliano Carla
Juacaba rappresentata da una grande trave d' acciaio sul terreno per
poi passare accanto alla cappella del architetto portoghese Edoardo
Souto de Moura costruita con blocchi di pietra con sporgenze come
sedili e un blocco centrale come altare.
Finita
la visita abbiamo camminato verso le Stanze del Vetro per visitare la
mostra « la Vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo Scarpa
1925-1931« che contiene alcuni vetri disegnati dal giovane
architetto , Elena si e' ricordata di quando lavorava nel negozio di
design di Cassina a Milano .
Usciti
dalla mostra abbiamo camminato verso l' imbarcadero per prendere il
vaporetto per San Zaccaria osservando da lontano Piazza San Marco per
poi una volta sbarcati camminare lungo la riva degli Schiavoni per
giungere poi al Arsenale dove Pino ha preso il biglietto .
Siamo
entrati e abbiamo preso una golfcar per spostarci nella zona prima
del Padiglione Italia per mangiare un panino con vista del' Arsenale
nel bar .
Dopo
mangiato siamo andati verso il Padiglione Italia curato da Mario
Cucinella , entrando alcuni di noi si sono fermati a vedere il
docufilm che illustra gli 8 itinerari
, Paolo ha poi mostrato alcuni progetti che conosceva grazie alla Fondazione Belluno Dolomiti e poi alcuni di noi sono andati nella 2^ tesa
per osservare i progetti esposti per poi
uscire e dirigersi verso il padiglione del Canada osservando le foto per poi passare attraverso l' istallazione dell' Indonesia e vedere poi il padiglione della Croazia per giungere poi alle Corderie .
, Paolo ha poi mostrato alcuni progetti che conosceva grazie alla Fondazione Belluno Dolomiti e poi alcuni di noi sono andati nella 2^ tesa
per osservare i progetti esposti per poi
uscire e dirigersi verso il padiglione del Canada osservando le foto per poi passare attraverso l' istallazione dell' Indonesia e vedere poi il padiglione della Croazia per giungere poi alle Corderie .
Siamo
entrati nelle Corderie e Pino ha notato sul pavimento all' ingresso
una fila di numeri e Paolo ha scoperto poi che corrispondevano alla
misura del piede veneto, unita' di misura della Serenissima .
Siamo
entrati nelle Corderie osservando verso l' ingresso la casa
realizzata dallo studio americano Gang con un muro di legno .
Abbiamo
proseguito fermandoci a osservare i progetti dello studio Mandrup
circa il
WADDEN SEA CENTER posto in un Parco Nazionale della Danimarca e alcune opere realizzate nei paesi nordici per poi passare a osservare l' istallazione di Riccardo Blummer .
WADDEN SEA CENTER posto in un Parco Nazionale della Danimarca e alcune opere realizzate nei paesi nordici per poi passare a osservare l' istallazione di Riccardo Blummer .
Alcuni
di noi successivamente abbiamo osservato salendo l' istallazione
dell' architetto Andra Matin
realizzata con materiali e tecniche indonesiane sensibili alla cultura locale
per poi ridescendere a osservare la realizzazione del' architetto Gumuchdjian di un sentiero in Armenia .
realizzata con materiali e tecniche indonesiane sensibili alla cultura locale
per poi ridescendere a osservare la realizzazione del' architetto Gumuchdjian di un sentiero in Armenia .
Siamo
passati a osservare l' installazione del' architetto ticinese Mario
Botta caratterizzata dalla struttura circolare in legno .
Siamo
passati a osservare l' istallazione dello studio DNA design che
presentava alcuni progetti in Cina diversi tra loro per forme e
materiali .
Verso
la fine ci siamo fermati davanti al' istallazione di Alison
osservando vari modi di vivere lo spazio abitativo
poi Paolo ha osservato l' asilo dello studio giapponese Tezuya che si esprime nel gioco dei bambini .
poi Paolo ha osservato l' asilo dello studio giapponese Tezuya che si esprime nel gioco dei bambini .
Elena
e' andata via prima per tornare al lido e poi prendere la macchina
per tornare in serata a Milano
per cui con Pino, Giovanna, Kati e Marisa ci siamo trovati alla fine della mostra,
Paolo ha detto di
aver visto l' istallazione di Riccardo Blummer che gli amici di
Milano conoscevano bene
per cui con Pino, Giovanna, Kati e Marisa ci siamo trovati alla fine della mostra,
Finita
la visita siamo usciti dal' Arsenale e alcuni di noi sono andati di
fronte a vedere il Padiglione di Taiwan, ci siamo poi tutti diretti
verso la Riva degli Schiavoni
fermandoci in un bar per un momento di relax ammirando il panorama della laguna conversando con un barman .
fermandoci in un bar per un momento di relax ammirando il panorama della laguna conversando con un barman .
e abbiamo deciso di andare a vedere Palazzo Bembo uno degli eventi esterni della Biennale . Siamo entrati nel palazzo e saliti le scale
abbiamo osservato alcuni progetti per poi osservare il Canal Grande dalle finestre del Palazzo .
Ridiscesi
poi abbiamo proseguito a piedi verso la Stazione , ci siamo salutati,
Kati e andata a cercare Giovanna e Marisa e Paolo ha chiamato Pino
per un ultimo saluto dovendo prendere treni diversi .
Fine
della visita .
Successivamente
Paolo e alcuni amici in epoche diverse sono tornati o andati a vedere
la Biennale .


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