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Domenica 12 ottobre mi sono trovato in
Piazzale Roma con un gruppo di amici Marta S., Alberto S., Sara,
Luca R., Lucia C., Marco, Bianca Maria R.,
Andrea B. e Anna Maria B.per raggiungere insieme l’Arsenale,
chi a piedi chi in vaporetto
dove ci attendeva la guida che avevamo già conosciuto due anni fa
Siamo entrati , la guida ci ha introdotto
il curatore Carlo Ratti e le idee della Biennale.
Abbiamo visto la sala calda e buia, quella sul cemento riciclabile,
una casa di carta,
una struttura in biocomposito di alghe,
la Casa degli Elefanti fatta con lo sterco, in Tailandia
una casa in fibra di bucce di banana
e vari progetti, tra cui un ospedale in Kenya e una struttura del architetto giapponese Kengo Kuma
di cui poi a Parigi vedro' un opera.
Finita la visita e salutata la guida ci siamo separati ,
ho raggiunto Chiara G. e Guido M. da Treviso
che avevo invitato per vedere L’Uomo nello spazio
ed uscire per rincontrare il resto del gruppo.
Dopo pranzo insieme abbiamo visitato il Padiglione Irlanda,
e proseguire per il il Canal Cafédello studio Diller&Scorfidio+Renfo dedicato alla
depurazione dell’acqua per produrre caffe' dalla laguna anticipando il futuro,
l’installazione Cool Forest sul futuro clima di Venezia
e Gateway to Venice realizzata dallo Studio Foster &Partner
entrando fino alla fine
che produce energia elettrica e riusa
materiali riciclati con tecnologie sostenibili .
Ci siamo separati e mi sono ricongiunto con
Chiara G e e Guido M. per entrare
nel Padiglione Italia,
da cui siamo usciti per ricongiungerci
al resto del gruppo
e proseguire insieme verso i Giardini.
Un venerdì di luglio 2025 sono andato con
Silvia C., Eliete, Sueli, Tania e Leandro, arrivati da Brasilia ,
dopo aver fatto loro le tappe del Tour di Roma e Firenze .
Dopo la colazione da Maier, abbiamo preso la linea 6 da Piazzale Roma
verso i Giardini, attraversando il Canale
della Giudecca e sbarcando ai Giardini.
Abbiamo fatto i biglietti nella nuova biglietteria
progettata da Diller &Scorfidio e Renfo
per entrare ai Giardini
e dirigerci verso il Padiglione del Brasile.
Siamo entrati nel Padiglione del Brasile, curato da una
professoressa di Brasilia collega di Eliete
della Facoltà di Architettura di Brasilia
dedicato a progetti di efficienza energetica
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e iniziative sociali, come i gradini in legno realizzati a Salvador con materiali locali.
Abbiamo poi visitato diversi padiglioni:
Austria, sul confronto tra Roma e Vienna;
Ungheria, sui legami tra architettura e arti;
Francia, in restauro,
con progetti sociali europei
Regno Unito, dedicato alle ex colonie
Germania sul sul cambiamento climatico
abbiamo fatto una pausa su un punto
panoramico dei giardini per poi proseguire
verso il padiglioni Nordico con il tema legato al riciclo dei materiali
il tema era il portico come elemento urbano americano.
per poi proseguire verso il padiglione
Italiano era chiuso per restauro
e ci siamo diretti verso il Padiglione Spagnolo
che presentava ricerche sui materiali.
La mattinata si è conclusa prendendo
il vaporetto per il Lido,
dopo una visita intensa tra architetture
e prospettive internazionali.
Ad ottobre ho rivisto i Giardini con alcuni del gruppo
Alberto S., Sara, Luca R. Bianca Maria R., Andrea B. e Anna Maria B. Chiara G., Guido M.
Su indicazione della guida abbiamo
visitato il Padiglione del Canada,
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dove una struttura di alghe in crescita
ricordava il tronco di un albero.
per poi proseguire verso il Padiglione Inglese dedicato al rapporto tra la Gran Bretagna
e le sue ex colonie.
Raggiunti da Chiara e Guido,
siamo entrati nel Padiglione Tedesco,
che mostrava il cambiamento climatico attraverso figure umane il cui colore variava
in base alla temperatura.
Io e Luca ci siamo poi diretti al Padiglione
degli Stati Uniti
aspettando gli altri per entrare
dove il tema del portico era presentato con plastici,
disegni e pubblicazioni nel Midwest degli USA anche moderni
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Su proposta di Sara ci siamo diretti
verso il Padiglione Belga che esplorava il legame tra piante e architettura,
con una pianta reale al centro della sala.
La visita si è conclusa al Padiglione Spagnolo,con progetti in diversi materiali e riferimenti ai Paesi Baschi . Annunciata la chiusura,
ci siamo salutati uscendo dalla Biennale
e dirigendoci chi a piedi chi in vaporetto
Ho creato questo blog per raccontare con foto e testi i miei viaggi-pellegrinaggi con
amici fin dai tempi dell'Università’ Iuav
di Venezia alla ricerca di opere di architettura,
citta’ , arte e natura per proporre
poi alle persone di andare a vederle insieme.
Si ringraziano gli amici e amiche che
hanno partecipato alle varie visite .
Grazie Paolo, non sono in grado di dire, mi ha colpito il riciclo di materiali vegetali per costruire.
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