VISITA BIBLIOTECA FALC. ECONOMIA BOLOGNA (BO) ARCH. ENZO ZACCHIROLI 1963-72
economia Walter Bigiavi situata nel centro storico di Bologna
che ho visitato con alcuni amici Lucio P.; Sabina T.; Tais P.;
Paolo D.G.; Simone B.; Leonarda ed altri in occasione della visita ad alcune opere della citta di Bologna organizzata da
Programma di Viaggio e Mappe di architettura nel luglio 2020 .
Arrivando colpisce l’ attenzione il rapporto tra l’ edificio moderno
ed il contesto storico richiamato dagli edifici che lo
affiancano nel quartiere Universitario .
Colpisce l’ attenzione l’ uso del cemento armato faccia a vista.
Si nota la facciata su via Belle Arti priva di finestre .
Emoziona il rapporto tra l’ architettura e la natura .
Impressiona la parte chiusa all’ esterno e aperta con una vetrata nel
cortile interno .
Emoziona l' uso dei materiali quali cemento a vista, legno degli
infissi e rame sul tetto .
L’ attenta distribuzione dei locali determina la buona funzionalita’
L’ edificio e’ un interessante esempio di architettura avanguardista .
Il nostro amico Simone B. ha partecipato alcuni anni fa ad una
visita FAI interna all’ opera .
Si ringrazia chi ha partecipato alla visita ed in particolare l' architetto
italo brasiliana Tais Pinto che da Sorocaba e’ venuta a Bologna e
Simone Bravaglieri per le foto, Mappe di Architettura e
Programma di Viaggio per l’ organizzazione della visita.
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eggendo i tuoi racconti di viaggio architettonico non si può che percepire un senso di serenità
RispondiEliminaLa biblioteca è splendida: nella sua complessa articolazione riesce appieno a generare spazi differenti ideali sia per la consultazione delle opere sia per lo studio. Che pace e che positività che trasmette
Siete un gruppo di appassionati davvero colto, e gli edifici che racconti davvero degni della scelta.
Bologna si potrebbe scegliere da visitare anche solo per la scusa di un buon gelato, ma è proprio la qualità di ogni piccola cosa che determina la cultura del fare bene le cose e tramandare questa pretesa anche nell’evoluzione dettata dalle nuove contaminazioni. Con la Biblioteca di Zacchiroli, il Moderno nella medievalissima Bologna è entrato con rimarchevole garbo nell’inserimento urbano e altrettanta pretesa nella qualità dell’edificio