CENTRO CULTURALE RENNES ( F ) CHRISTIAN DE PORTZAMPARC by Monica Gigante
Sono
capitata a Rennes, capitale della Bretagna, quasi per caso e così ho
approfittato dell’occasione per vistare la città. Come molti
incontri che accadono casualmente, ammesso e non concesso che il caso
esista, è stata una stupenda sorpresa: questa città mi ha
folgorata! Non mi aspettavo nulla e non cercavo nulla e tutto mi è
parso bellissimo.
Che
dire per riassumere questa esperienza? Uno spazio moderno ma
accogliente, vitale e vivace, ricco di cultura nel senso di
interazione e scambio: mi ha colpito la accessibilità a tutti i
livelli e la qualità offerta dei servizi e degli spazi, delle forme
e dei contenuti.
Sarebbe
bello che tutti potessero usufruire e partecipare di spazi così
belli e ricchi di senso, poterli condividere e parteciparne per
elevare e arricchire il loro benessere e la qualità della loro vita! (continua a leggere..)
Monica
Gigante - Blog Psiche&Dintorni
#la_stanza_di_paolo
Sapevo
di questo Centro che racchiudeva la biblioteca comunale, il museo della
Bretagna e anche uno spazio dedicato alle scienze; anche in questo caso,
non mi aspettavo nulla di particolare e
mi ci recai soprattutto con l’intento di visitare il Museo della Bretagna. Debbo ammettere
che ho una passione per i musei etno-antropologici, inoltre, più kitsch sono, più mi piacciono! Insomma, mi
aspettavo di vedere il solito museo polveroso, magari in legno e magari con
qualche arpa celtica e qualche musica malinconica di sfondo, qualche oggetto
tradizionale e così via… Avevo in mente qualcosa di simile, visitato ad
Aberdeen, in Scozia, oramai secoli fa, e non mi dispiaceva l’idea.
Mi
ritrovo invece di fronte a un edificio ultramoderno inserito in quartiere
giovane, pieno di studenti e di vita, non distante dal centro storico ma in un
quartiere decisamente non proprio in stile tradizionale, in qualche modo, ecco,
tipo certe zone di Berlino, con quello strano mix di vecchio e nuovo, ma che ci
sta! Inoltre di fronte si apre un enorme slargo chiuso al traffico, Esplanade
Charles de Gaulle, uno spazio libero, che fa un certo effetto. Les
Champs Libres, così si chiama il Centro, per l’appunto.
Il
Centro, nel primo pomeriggio subito dopo l’apertura, era decisamente animato,
entrai ed ebbi una sorta di capogiro: già sono disorientata di mio e non capii
dove dovevo andare; mi recai dunque alla biglietteria e comprai il biglietto
per il Museo della Bretagna, al costo quasi irrisorio di 4 euro, e quindi salii
la prima rampa di scale che porta ad una sorta di interpiano, mi guardai
attorno stupita e poi proseguii fino al piano superiore. La signorina nella
hall, se così si può chiamare, dal momento che non esistono pareti a delimitare
gli spazi, mi spiega in ottimo inglese come funziona la visita e fu così che il
mio stupore, iniziato appena entrata nell’edificio, continuò…
La
visita al museo si snoda attorno alla biblioteca che resta al centro
indisturbata e fa da sfondo; non sto a dilungarmi sul museo, fatto benissimo:
interattivo e scientifico insieme. Adatto ad un bimbo delle elementari come ad un
antropologo; ci misi due ore solo nella prima sezione, uscendo decisamente più
ricca, felice e anche con un certo capogiro!
Ecco,
la biblioteca è questo strano edificio tondeggiante con pareti fatte a vetri
colorati e consiste in una serie di postazioni su più piani, di consultazione per
lo più elettronica ma suppongo che se vuoi un libro cartaceo, te lo recuperino.
Non
sono entrata perché l’accesso non è libero per ovvi motivi di disturbo a chi
sta leggendo o studiando. Ho dato una scorsa al listino prezzi, anche qui al
massimo si paga una trentina di euro per l’abbonamento annuale e se sei
studente è praticamente gratis!
La
biblioteca non finisce qui: ho fatto un giretto e in un altro locale, ho visto
una meravigliosa sala di lettura di quotidiani e riviste, un’enormità; ero
tentata di entrarvi ma poi il tempo stringeva. Le pubblicazioni erano cartacee
ed erano in un'enorme sala, separata ma con parete a vetri, accanto al caffè,
dove sì sono entrata: carino e accogliente mi ricordava il caffè del Goubelkian
di Lisbona.
Ho
passato il pomeriggio in questo edificio che ospita inoltre il Museo della Scienza,
che però non ho visitato, e oltre al caffè e alla sala di lettura quotidiani
offre anche altri spazi per esposizioni temporanee, sempre inerenti a temi
civili, sociali o scientifici. Qui
potete dare un’occhiata al ricco, ricchissimo, programma culturale.
Che
dire per riassumere questa esperienza? Uno spazio moderno ma accogliente,
vitale e vivace, ricco di cultura nel senso di interazione e scambio: mi ha
colpito la accessibilità a tutti i livelli e la qualità offerta dei servizi e
degli spazi, delle forme e dei contenuti.
Sarebbe
bello che tutti potessero usufruire e partecipare di spazi così belli e ricchi
di senso, poterli condividere e parteciparne per elevare e arricchire il loro
benessere e la qualità della loro vita!
Monica Gigante
Blog Psiche&Dintorni#la_stanza_di_paolo


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