CASTELLO DI ANDRAZ LIVINALLONGO (BL) PROGETTO CONSERVATIVO DA RIN BALDIN HIRSCHSTEIN



...il nostro lavoro comincia nell'autunno del 1988 con i rilievi e
l'assistenza all'archeologo il castello era completamente riempito dal crollo dei ruderi
per cui con attenzione in due anni viene svuotato e consolidato (1° progetto di restauro-
a quelle quote si può lavorare con certezza da giugno a settembre -)
 l'edificio venne inoltre analizzato per verificare e riscontrare la coerenza con i dati archivistici
le tracce sul testo di cui parlo sono un insieme di minuzie coerenti
che definiscono le modificazioni del munufatto nel tempo
su questa vicenda esiste un testo pub Marsilio nel 1997 (ho dato copia digitale
alla fondazione Angelini per cui sarebbe anche recuperabile)
Il testo si intitolava Il Castello di Andraz e le miniere del Fursil (un itinerario
storico culturale nelle Dolomiti)
Perchè il castello era solo un elemento puntuale di un sistema complesso
Noi abbiamo ricostruito e rintracciato anche la Via della Vena che dalle miniere
portava al castello e poi la collocazione dei forni fusori 
in definitiva il progetto aveva come obiettivo la ricomposizione di un ambito territoriale
omogeneo ad un codice di lettura cinquecentesco e non solo la salvaguardia e valorizzazione
del rudere.

Francesco Da Rin



Cari Amici,
abbiamo inserito in mappa tra le opere da visitare a breve (probabilmente a Settembre) questo interessantissimo esempio di recupero di rudere di castello in area alpina a 1700 mslm ad opera degli architetti Da Rin, Baldin e Hirschstein, a questa quota può nevicare anche più di 7 metri, come dimostrò la nevicata del febbraio 2009. La struttura è progettata per  resistere fino a 1000kg/mq compresi i vetri che sono extra chiari, speciali da 2cm di spessore – se sono puliti non li vedi – ci batti la testa.

Il progetto di recupero del Castello di Andraz è del 1993 e la copertura è stata realizzata nel 1997 e in quel momento non c’era nulla di simile in Italia, diventando così un progetto pilota anche per le soprintendenze di Veneto e Alto Adige, come dimostrano i successivi interventi di Werner Tscholl in Val Venosta.


<<Dopo alcuni anni che ci son serviti per comprendere l'edificio, anche da un punto di vista strutturale, siamo arrivati ad una prima ipotesi di progetto abbastanza sofisticata, perché non prevede nessun tipo di funzionalizzazione del rudere e questo a molti pare incomprensibile, in realtà fa parte di una teoria del restauro abbastanza consolidata, l'oggetto come segno va mantenuto qual'é e quindi traccia e testo all'interno del quale si possono leggere le sue vicende>> Francesco Da Rin

#la_stanza_di_paolo

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